Dove Siamo

"Non deve recar meraviglia se i giovani, mossi dalla celebrità del luogo, corrono da ogni parte del mondo a Bologna per coltivar l’ingegno nella più varia dottrina."
(Girolamo Osorio, 1535)

Partiamo dalle due torri, il centro riconosciuto di Bologna (la Garisenda, un po’ storta, m. 48 e la torre degli Asinelli, m. 78 visitabili…498 scalini!)
Scendendo in via Zamboni vi troverete nella zona universitaria, ricca di bei palazzi e di studenti. Proseguendo, troverete il Teatro Comunale e piazza Verdi sulla vostra sinistra.
Nei dintorni alcuni preziosi scorci di una Bologna tutta da scoprire: Strada Maggiore (con il Palazzo Ercolani, il bellissimo portico dei Servi e la chiesa), l’elegante palazzo della Mercanzia, piazza S.Stefano (le "7 chiese") e la famosa via Indipendenza. Infine piazza Maggiore con la fontana del Nettuno (detta il Gigante), la basilica di S. Petronio, Il gotico palazzo dei Notai, il palazzo Bevilacqua, il Palazzo del Podestà, il palazzo Re Enzo e l’imponente palazzo Comunale.
 
 
 Mappa
Le scuderie, nel cuore del quartiere universitario in piazza Verdi, appartenevano al Palazzo della Signoria dei Bentivoglio, ricchissima e storica famiglia bolognese che prese il potere grazie all’opportunismo politico di Giovanni I Bentivoglio. Il palazzo sorgeva, 450 anni fa, fra Via Zamboni e via del Guasto, dove oggi è il Teatro Comunale.
L'antico Palazzo fu iniziato nel 1460. Giovanni II Bentivoglio spese oltre tre miliardi di lire d'oggi per completare e abbellire la sua residenza. Da tutti era ritenuto uno dei palazzi più principeschi d'Italia. Nel 1507 egli dovette fuggire da Bologna con la famiglia per una rivolta popolare.

L'opera devastatrice durò un mese; tutto fu rubato e incendiato. Di quella che era la più bella reggia d'Italia non rimase pietra su pietra. Il nome di Via del Guasto, di fianco al Teatro Comunale, ricorda ancora questo furioso episodio di violenza.
L’immobile di prestigio in piazza Verdi, unico spazio del palazzo ancora esistente, nel tempo si è trasformato in mensa universitaria, biblioteca, centro sociale. Ora, ristrutturato con maestria, ospita La Scuderia

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